Liquore Amaro Blend 51
47,00 €
Blend 51 rappresenta una nuova frontiera nell’universo degli amari. Si distingue per lo spirito moderno e il carattere deciso. A differenza degli altri amari, la sua base 51% di whisky single malt e le botaniche selezionate, gli conferiscono una profondità unica. Sorprendente nei suoi 27 gradi. Al naso si percepisce un bouquet floreale, fresco, arricchito dalle note tipiche del whisky. Mentre al palato, emerge una sinfonia di dolcezza, frutta matura e l’immancabile tocco affumicato di torba. E’ Ideale liscio per i puristi. I più gourmand potranno rivisitare le ricette dei cocktail più blasonati, aggiungendo Blend 51 per ottenere drink innovativi, ma con un grado alcolico ridotto. Blend 51 è un amaro inaspettato che celebra l’equilibrio fra tradizione e modernità, adatto a chi cerca la qualità, decidendo di bere bene.
| TIPOLOGIA |
Amaro |
|---|---|
| BRAND |
Touch Of Milano |
| NAZIONE |
Italia |
| VARIETÀ |
Liquore amaro a base whisky |
| GRADAZIONE |
27% |
| TEMP. MIN DI SERVIZIO |
15 °C |
| TEMP. MAX DI SERVIZIO |
18 °C |
| FORMATO |
0.7 L |
| ASTUCCIO |
Disponibile su richiesta |
Istruzioni per il riciclo
TOUCH OF MILANO
Touch of Milano nasce prima che il mondo si fermasse. Ma prende davvero forma quando tutto rallenta. È la fine del 2018. Milano è piena, rumorosa, veloce. Le cose nascono in fretta e spesso finiscono altrettanto in fretta. In una lounge d’hotel a Nizza, durante una sera normale, tre persone parlano di gin. Non di mercato. Ma di gusto e di metodo. Non c’è un piano. Solo una sensazione che torna: fare un gin come tanti non ha molto senso. E farlo bene, davvero bene, sarà più complicato del previsto. Nei mesi successivi quella conversazione riaffiora più volte. Chi vive e lavora a Milano lo sa: è una città aperta, ma poco indulgente. Accetta il rischio, non l’approssimazione. Questo rende ogni scelta più lenta, più responsabile. Da qui nasce Touch of Milano. Non solo come marchio. Come modo di lavorare. Tempo lungo. Metodo. Decisioni prese una alla volta. Nessuna urgenza di arrivare, ma la necessità di capire. Il primo banco di prova è il gin. Non per strategia, ma per difficoltà. È uno spirito diretto, che non concede margini. O funziona, o no. Per questo diventa il punto di partenza.


















